Mosche Artificiali di Massimo Clini

Partita IVA: IT11584930017 Num REA: TO – 1225724

Storia del Dubbing nella Costruzione delle Mosche

Dalle Origini Naturali ai Moderni Sintetici

La tecnica del dubbing non ha una singola “scoperta” documentata, ma si è evoluta parallelamente all’arte del fly tying, passando da semplici fibre naturali a complessi miscele ibride e sintetiche.


Origini Antiche & Materiali Naturali

  • Già nel 200 d.C., con l’emergere della pesca a mosca, i primi artifici venivano dotati di corpi morbidi grazie all’uso di fibre naturali, come peli di lepre, scoiattolo, lana o addirittura fibre vegetali come il Zenmai.

  • Il dubbing antico sfruttava essenzialmente sottopelo fine e guardoli per creare un corpo “pelloso” capace di imitare insetti e offrire movimento in acqua.

Fibre vegetali di Zenmai

XIX Secolo: Crescita del Fly Tying & Sperimentazioni

  • Il boom della pesca a mosca nel XIX secolo portò a una varietà crescente di materiali: diverse pelli animali e tonalità venivano combinate per simulare meglio larve e insetti.

Era Moderna: Sintetici, Miscele e Strumenti

  • Nel XX secolo fecero la comparsa i synthetic living fibers (SLF) e materiali Super Fine, che offrirono consistenza, colori stabili e proprietà come galleggiamento.

  • Oggi esistono:

    • Dubbing naturalihare, muskrat, rabbit, squir­rel, seal, deer hair, opossum, ideali per dry, wet e streamer.

    • Dubbing sintetici: Spectra, Antron, UV‑ICE, Microflash, holographic, Metallic, che aggiungono brillantezza, colore acceso o trasparenze artificiali.

    • Blends: mescolanze naturali + sintetiche, come Hare Tron, SLF blend o Spectrumized Rabbit, combinano texture e resa ottica.

Tecniche & Strumenti di Applicazione

Tecniche Base

  • Il dubbing si applica attorcigliando il materiale attorno al filo cerato con dubbing wax (ancoraggio con twist), procedura semplice ma efficace per corpi sottili o uniformi.

Dubbing Loop (tecnica avanzata)

  • Inventata per creare “corpi bulky” e dall’aspetto buggy: si crea un anello di filo, si infila del dubbing e lo si ritwista in una corda fibrosa da avvolgere sul corpo dell’amo Ottimo per streamer, nymph o teste morbidamente strutturate; permette mix di fibre diverse e controllo della lunghezza.

  • Orvis e Flylords ne hanno mostrato video dettagliati di esecuzione.

Confronto Storico: Vecchio vs Moderno

Periodo / TipoMateriali PrincipaliTecnica UtilizzataCaratteristiche & Vantaggi
Antica / NaturaleSottopelo di mammiferi, lana, fibre vegetaliTwist manuale su filoAspetto naturale, morbidezza, imitazione realistica
XIX SecoloVarie pelli animali; prime sperimentazioniTwist semplice + variazioni di fibraPiù varietà e specificità nei colori e texture
Moderna – SinteticaSLF, Antron, Spectra, UV‑ICE, MetallicTwist o dubbing loopCostanza di colore, durevolezza, effetti speciali
Moderna – MisceleNature + Synthetic (Hare Tron, SLF blends, ecc.)Twist o loopMigliore combinazione di texture e brillantezza
Tecniche AvanzateLoom tools, dubbing whirl, wax, brushesDubbing loop, touch dubbingCorpo voluminoso, realistico, “buggier”

Indicazioni sull’Uso dei Materiali

  • Fibre fini (es. beaver, muskrat, superfine): migliori per dry flies, garantiscono corpi lisci e tondi.

  • Fibre grossolane (es. seal, kapok, deer hair): ideali per wet flies e streamers, creano movimento in acqua.

  • Sintetici lucenti (Ice Dub, Spectra): perfetti per nymph con richiami visivi accentuati.

  • Blends naturali+ sintetici: combinano il meglio di entrambi — realismo e attrazione visiva.

Conclusione

Il dubbing è la colonna portante del fly tying: la sua storia riflette l’evoluzione dell’esca artificiale, fatta di passione artigiana, sperimentazioni materiali e innovazioni tecniche. Oggi disponiamo di un universo di fibre e metodi che permettono di creare mosche con precisione estetica e funzionale finora impensabili.

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